domenica 25 settembre 2011

Barbecue e sottovuoto : esperimento n.2

In un precedente post ho raccontato i risultati della preparazione della carne per il BBQ, pretrattata con una cottura sottovuoto e relativamente alle costine di maiale il risultato non era stato eccezionale.
Nel precedente tentativo avevo cotto a 55°C per circa 4 ore un sacchetto sottovuoto di costine di maiale, questa volta ho optato per 4 ore a 60°C.
in entrambi i casi le costine sono state "finalizzate" sulla brace rovente per alcuni minuti in modo da avete una bella crosticina caramellizzata.



Devo dire che la seconda versione è meglio della prima, ma mi sono appuntato per la terza di provare a cuocere sottovuoto per almeno 6 ore le costine sottovuoto.
Mancava infatti ancora un  piccolo passo per giungere a quella morbidezza che consenta di staccare la carne dall'osso senza troppa difficoltà, ma senza rischiare dii ritrovarci con una costina lessata !

sabato 24 settembre 2011

Tabella riassuntiva dei test

Nella tabella sotto riassumerò i risultati dei diversi tentativi di cottura sottovuoto.

Aggiornata al  06/10/2013





mercoledì 21 settembre 2011

Letture : la cucina sottovuoto di Juan Roca

Juan Roca non credo abbia bisogno di grandi presentazioni, non ho mai provato la sua cucina, sfortunatamente, ma se sono vere anche solo la metà delle cose che si raccontano di lui e l'onestà dei riconoscimenti attribuitigli (tra cui le tre stelle Michelin) allora ci troviamo davanti ad un genio della cucina.

La lombata d'agnello cotta sottovuoto di Juan Roca.


Un libro (disponibile anche in italiano) : La cucina sottovuoto illustra dettagliatamente caratteristica, strumenti e ricette in maniera mirabolante e con una cura dei dettagli tipica di un grande chef :

Il corposo indice è suddiviso in 4 capitoli, più un ulteriore capitolo con le ricette, il primo capitolo è un'accurata esposizione sulle caratteristiche del sottovuoto, dalla descrizione dei sacchetti per il sottovuoto a quali gas si utilizzano nel sottovuoto professionale e industriale, dai diversi macchinari per il sottovuoto ai diversi processi di sottovuoto dipendenti dalla tipologia dei materiali da condizionare. Il secondo capitolo è dedicato alla conservazione degli alimenti sottovuoto, dai fattori influenzanti la conservazione alla descrizione del comportamento degli alimenti alle diverse temperatura. Il terzo capitolo (che è il capitolo più corposo)  descrive con notevoli particolari la cottura sottovuoto sotto tutti gli aspetti sia tecnici che di risultato, mentre l'ultimo capitolo descrive le caratteristiche dei diversi alimenti e di come debbano essere trattati e cotti sottovuoto.
Le ricette infine (quasi tutte tecnicamente "accessibili" anche perchè molte prevedono una cottura sottovuoto con tempi molto contenuti...) sono sempre un punto per cui, quasi, vale la pena l'acquisto del volume.

sabato 17 settembre 2011

3 modi di dire "Vitello Tonnato"

Amo il vitello tonnato, sia nella sua forma originale e classica (senza maionese) sia quella più "cremosa" con la maionese, e ovviamente sono mille le possibili ricette su come fare il vitello tonnato.



pensando però alla modalità di cottura provo a raccontare la mia esperienza con tre tecniche diverse :

  • la preparazione classica cuocendo nel forno il magatello di vitello
  • la preparazione usando la slowcooker in modalità simmer (circa 83°C)
  • la preparazione seguendo la ricetta originale di chef Battistoni del ristorante Schuman cuocendo per 7 ore a 52°C nella mia SVM (toglietevi il dubbio di mangiare un buon tonnato andando a trovare direttamente Silvio Battistoni a Legnano - MI !)
Preparazione tradizionale :

Per dettagli e fotografie vi rimando al sempre affidabile sito di Giallo Zafferano anche se la mia versione prevede la cottura nel forno tradizionale a 170° con tutti gli ingredienti che poi saranno frullati per fare la salsa :

Ingredienti :

Acciughe (alici) 6 filetti
Aceto balsamico (q.b. se piace)
Aglio 2 spicchi
Alloro 5 foglie
Capperi 15
Carne bovina tondino, magatello, girello 600 gr
Carote 1
Chiodi di garofano 4
Cipolle 1
Olio di oliva 4 cucchiai
Pepe secondo i vostri gusti
Rosmarino 1 rametto
Sedano 1 gambo
Tonno all'olio di oliva sgocciolato 100 gr
Uova sode 3 (se desiderate usare la maionese niente uova sode...)
Vino bianco secco

Preparazione :

in un tegame con un po di olio e aglio "suturate" per bene il magatello fino alla classica crosticina esterna che eviterà durante la cottura la perdita di liquidi, quindi trasferite in un tegame da forno la carne e tutti gli ingredienti ad eccezione del vino e delle uova (o maionese) che ci serviranno dopo.
Cuocete a 170°C fino a quando la carne vi parrà sufficientmente cotta (25-35 minuti con forno già caldo) ricordando di aggiungere il vino più o meno a metà cottura.
Una volta recuperato il magatello lasciatelo raffreddare e successivamente con un coltello affilato fatene sottili fettine.
Nel frattempo preparate la salsa mettendo nel mixer tutto gli elementi (togliete però il rosmarino, l'aglio e l'alloro) frullate il tutto e usate le uova sode (o la maionese) per rendere cremosa la crema che utilizzerete per finire il piatto.
Lascio a voi la modalità di presentazione dello stesso, importante è che ogni fetta di magatello sia accompagnata da un po' di salsa.

Preparazione nella slowcooker:

Ingredienti :

i medesimi, anche se il vino dovrà essere meno dato che la bassa temperatura impedirà allo stesso di evaporare, per evitare il retrogusto dovuto alla presenza dell'alcool pretreste prima di usarlo "bollirlo" in un pentolino per qualche minuto in modo da far evaporare l'alcool.

Preparazione :

in un tegame con un po di olio e aglio "suturate" per bene il magatello fino alla classica crosticina esterna che eviterà durante la cottura la perdita di liquidi, quindi trasferite tutto nella slowcooker, le verdure dovranno essere prima bollite in un brodo dato che rischierebbero di non cuocere a sufficienza nella slowcooker a causa della temperatura bassa, cuocete per 4 ore in modalità simmer (83° C), attenzione ai liquidi che tenderanno a non evaporare.
Una volta recuperato il magatello lasciatelo raffreddare e successivamente con un coltello affilato fatene sottili fettine.
Nel frattempo preparate la salsa mettendo nel mixer tutto gli elementi (togliete però il rosmarino, l'aglio e l'alloro) frullate il tutto e usate le uova sode (o la maionese) per rendere cremosa la crema che utilizzerete per finire il piatto.
Anche in questo caso lascio a voi la modalità di presentazione del piatto.

Preparazione a 52°C :

Vi riporto direttamente la ricetta dello schuman pubblicata da Viaggiatore gourmet nella sua bella recensione :

Cuocere il magatello di vitello a bassa temperatura a 52°C per 7 ore (la ricetta non specifica se deve essere o meno sottovuoto, ovviamente nella mia SVM non posso far altro che mettere cibi sottovuoto, ho quindi inserito l'intero magatello, leggermente salato e pepato e con un cubetto hiacciato di olio evo e cotto tutto per 7 ore a 52°C)
Per la salsa tonnata
Soffrigere il mirepoix di cipolle, carote, sedano. Aggiungere la ventresca di tonno, le acciughe, i capperi e cuocere per un’ora. Frullare ed emulsionare.
Per la crema erbe
Scottare a vapore le erbe aromatiche.Raffreddarle con del ghiaccio, emulsionare con olio d’oliva e sale.
Per la salsa di capperi
Frullare i capperi con olio e brodo vegetale.
Dressare il piatto, guarnendo con delle insalate.

Risultati :

Premesso che tutte e tre le modalità (se non si commettono errori e se si usano ingredienti decenti) hanno dato risultati soddisfacenti posso fare una classifica della mia preferenza :

  1. Preparazione a 52°C : secondo me è il risultato migliore, il magatello (che si presenta rosa e non grigio...) resta morbido e succulento ideale con l'appetitosa crema (sia nella versione della ricetta di Battistoni che eventualmente con la classica crema)
  2. Preparazione tradizionale : forse perchè l'ho fatta diverse volte il risultato mi sembra migliore della slowcooker, la carne è un po' più asciutta della versione a 52°C (e si sente !) ma è il classico vitello tonnato della mamma... sempre buono
  3. Preparazione nella slowcooker : buona, ma un po' deludente, credo che il mio errore sia stato cuocere il magatello per 4 ore, temo sia troppo anche se la temperatura è di soli 83°C, il risultato è una carne per nulla asciutta ma non così morbida come ci si aspetterebbe.
Che dire ? provateci !